Vai al contenuto
Testo

HomeMicrobiota e intestino

Stitichezza e intestino irritabile

Stitichezza

Si parla di stipsi quando le evacuazioni sono meno di tre a settimana, con feci dure e sforzo. Gli interventi con maggiore efficacia:

  1. Fibra graduale fino a 25-30 grammi al giorno, soprattutto insolubile, e psillio se necessario.
  2. Liquidi abbondanti: senza acqua la fibra peggiora il problema.
  3. Movimento quotidiano, anche solo camminare.
  4. Regolarità: dedicare tempo dopo colazione, quando il riflesso gastrocolico è più attivo.
  5. Posizione: un rialzo sotto i piedi facilita l'evacuazione.
  6. Kiwi, prugne secche e acque ricche di magnesio hanno un effetto documentato.

I lassativi stimolanti vanno usati per periodi brevi e non come abitudine.

Sindrome dell'intestino irritabile

È un disturbo funzionale frequente, con dolore addominale associato all'evacuazione, gonfiore e alvo alterato. La diagnosi è clinica, dopo aver escluso altre cause come celiachia e malattie infiammatorie.

La dieta low FODMAP

I FODMAP sono carboidrati fermentabili poco assorbiti: fruttosio in eccesso, lattosio, fruttani di grano, cipolla e aglio, galattani dei legumi, polioli di alcuni frutti e dolcificanti.

Il protocollo prevede tre fasi:

  1. Eliminazione per 4-6 settimane, non di più.
  2. Reintroduzione graduale, un gruppo alla volta, per individuare le soglie personali.
  3. Personalizzazione a lungo termine, la più ampia possibile.

Funziona in una buona percentuale di pazienti, ma va seguito da un professionista: fatto da soli e prolungato, impoverisce la dieta e il microbiota.

Sangue nelle feci, perdita di peso non spiegata, febbre, anemia o comparsa dei sintomi dopo i 50 anni richiedono una valutazione medica, non una dieta.