Dimagrire e mantenere il risultato
Perdere peso è relativamente semplice; mantenerlo è la vera sfida. Gli studi sui registri delle persone che hanno mantenuto il calo per anni mostrano alcune abitudini ricorrenti.
Cosa funziona nel lungo periodo
- Colazione regolare e pasti a orari stabili.
- Automonitoraggio: pesarsi una volta a settimana, annotare cosa si mangia almeno all'inizio.
- Attività fisica quotidiana, in media 60 minuti al giorno tra camminata e altro.
- Poca varietà di cibi molto appetibili in casa: quello che non c'è in dispensa non si mangia la sera.
- Gestire le ricadute: chi torna alle abitudini dopo uno sgarro mantiene il risultato, chi si arrende no.
Le trappole
- Diete troppo restrittive: producono calo rapido e recupero altrettanto rapido, con perdita di muscolo.
- Prodotti dimagranti: tisane, drenanti, brucia grassi non hanno effetti clinicamente rilevanti.
- Eliminare interi gruppi alimentari senza motivo medico: rende la dieta insostenibile e povera di nutrienti.
- Bere le calorie: succhi, bibite, alcolici e cappuccini zuccherati si sommano senza saziare.
Un metodo semplice
- Mezzo piatto di verdura a pranzo e cena.
- Una fonte proteica a ogni pasto.
- Carboidrati integrali in porzione misurata.
- Due frutti al giorno.
- Acqua come bevanda unica.
- Dolci e alcolici come eccezione settimanale, non come abitudine.
Se il rapporto con il cibo diventa fonte di ansia, se ci sono abbuffate o comportamenti di compenso, è il momento di parlarne con il medico: sono situazioni frequenti e trattabili.